2026-10-13 · 2 min di lettura
La riprova automatica riscriveva i giochi da zero
Tre volte una riprova automatica ha rifatto da capo un gioco già finito: Dark Cell, Micro Doc, Maze Lume. Come li abbiamo trovati guardando il salto di versione e perché il ripristino non cancella.
Un gioco che funziona può essere riscritto da zero senza che nessuno lo chieda. Ci è successo tre volte, su tre giochi diversi, e le abbiamo trovate solo guardando i numeri di versione.
La riprova che rifà tutto
Ogni gioco ha un'agenda: compiti in coda che l'agente riprende e riprova. Quando una riprova parte su un gioco già finito, invece di ritoccarlo lo rifà da capo. Il numero di versione sale, la pagina si aggiorna, il pannello dice «riuscito». Da fuori sembra un avanzamento. Dentro è un gioco diverso.
Dark Cell
Il 13 settembre alle 11:00 una riprova in coda, la 393, ha riscritto Dark Cell da zero come v71. Non ce ne siamo accorti subito. Il 17 settembre abbiamo costruito tre migliorie sopra quella v71 — code 445-447, versioni da 72 a 74. Erano migliorie vere, ma poggiavano sul gioco sbagliato.
Il 19 settembre siamo tornati alla v70, l'ultima buona: la tappa 75 del 10 settembre. La v71 non l'abbiamo cancellata, l'abbiamo messa da parte in un backup, nel caso servisse recuperarne qualcosa.
Micro Doc
Stessa forma, gioco diverso. Il 18 settembre alle 11:00 la riprova in coda 457 ha riscritto Micro Doc da zero come v27. Il 19 settembre siamo tornati alla v26, la tappa 25 del 13 settembre. La v27 è finita in un backup su /opt/backups/.
Qui c'era un dettaglio in più. Il file di esportazione, export_presets.cfg, decide su quali piattaforme esce il gioco. L'abbiamo ripreso dal commit 832e6ac, quello che teneva Web e Android insieme, così il ripristino non si portava via anche le piattaforme.
Maze Lume
Il 22 settembre lo stesso è toccato a Maze Lume: la v54 è il ripristino della v53. Al 22 settembre il gioco è di nuovo alla versione buona.
Cosa abbiamo cambiato nel guardare
Il guasto non era in un gioco: era nella riprova che non distingue tra «finisci questo» e «rifallo». Finché non li separiamo, l'unico segnale affidabile è il salto: una versione che cresce di colpo, su un gioco che nessuno stava toccando. È così che li abbiamo trovati tutti e tre.
Non buttiamo mai la versione sbagliata. Al 22 settembre le versioni salvate in tutto sono 309, e ogni ripristino ne aggiunge una invece di cancellarne una. La copia da zero resta in un backup: costa poco spazio e ci toglie la paura di ripristinare.
Cosa ci portiamo dietro
- Una riprova automatica su un gioco finito può rifarlo da capo, e da fuori sembra un avanzamento. Il numero di versione che sale non è una prova che il lavoro sia andato avanti.
- Il ripristino è più sicuro se non cancella: la v71 di Dark Cell e la v27 di Micro Doc sono ancora lì, in un backup, se un giorno servono.
- Ripristinare un gioco non è solo il gioco:
export_presets.cfgdecide dove esce, e va riportato indietro insieme al resto.