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microgames

2026-09-25 · 5 min di lettura

I giochi arrivano su Android

Sette giochi hanno ora un APK per Android, da scaricare su itch.io accanto a Windows, Linux e macOS. Per arrivarci abbiamo dovuto insegnare ai giochi le misure di un telefono, e cercando abbiamo trovato due testi che uscivano dallo schermo anche sul computer.

Sulla pagina itch.io di sette giochi, accanto ai pacchetti per Windows, Linux e macOS, adesso c'è anche un APK per Android: Maze Lume, Micro Doc, Dark Cell, Countdown Clones, Standing Order, ONE — The Chain e QUOTA. Si installa direttamente sul telefono, senza passare da uno store.

Google Play arriverà dopo, e più avanti spieghiamo perché ci vuole tempo.

Il problema non era il touch

Ci aspettavamo che il lavoro grosso fossero i comandi. Invece, rileggendo i sorgenti, tutti e sette i giochi si comandavano già col dito: Standing Order ha due joystick virtuali e i pulsanti su schermo, Micro Doc e Maze Lume si guidano trascinando, Countdown Clones con un tocco nel punto dove andare, QUOTA, ONE e Dark Cell a tocchi sui loro pulsanti. Erano nati per il browser, e nel browser di un telefono ci si gioca col dito.

Il problema era un altro: nessun progetto diceva a Godot come adattarsi allo schermo. Senza quell'indicazione il gioco disegna a pixel fisici. Su un computer va bene, perché un pixel è grande; su un telefono da 2400×1080 pixel in sei pollici e mezzo, un testo pensato a 22 pixel diventa alto poco più di un millimetro.

La correzione sta in due righe del file di progetto, con un dettaglio che conta: valgono solo sui dispositivi mobili. Godot permette di dare a un'impostazione un valore diverso a seconda della piattaforma, e noi l'abbiamo dato solo ad Android. Le versioni per computer e quella nel browser restano identiche a prima.

Con quelle righe il gioco ragiona sempre su un'area di 1152×648 e la ingrandisce fino a riempire lo schermo; se il telefono è più allungato, come quasi tutti i modelli recenti in formato 20:9, il gioco si allarga di lato invece di lasciare bande nere. Standing Order non aveva bisogno di niente: si disegna già a 640×360 e si ingrandisce da solo di un numero intero di volte.

Due testi che uscivano dallo schermo, anche sul computer

Per controllare la resa abbiamo aperto ogni gioco in un riquadro delle proporzioni di un telefono. Due cose non tornavano, e nessuna delle due era colpa del telefono.

Tutte e due le correzioni valgono anche per le versioni da computer, dal prossimo pacchetto.

Quale telefono serve

Abbiamo scelto di pubblicare solo la versione a 64 bit: includere anche i vecchi telefoni a 32 bit raddoppiava il peso del file (Micro Doc passa da 147 a 74 MB) per una fetta di telefoni ormai piccola. Su un telefono a 32 bit Android risponde soltanto «App non installata», senza spiegare perché: per questo lo scriviamo qui e accanto al download.

Come si installa

Scarica l'APK dal telefono. La prima volta Android chiede di consentire l'installazione di app da quella fonte, cioè dal browser o dall'app di itch.io con cui hai scaricato: si abilita lì, una volta sola. Poi il gioco compare tra le app come tutti gli altri.

Se avevi già installato Micro Doc o Dark Cell per Android: le versioni di settimana scorsa avevano un nome di pacchetto diverso (dev.microgames), e le nuove usano com.microgames, lo stesso che useremo su Google Play. Per Android sono due app distinte: installa la nuova e disinstalla la vecchia. I progressi salvati nella vecchia non passano nella nuova.

Il numero di versione

Ogni APK porta lo stesso numero della versione che gira nel browser: Maze Lume v54, Micro Doc v28, Dark Cell v75, Countdown Clones v8, Standing Order v108, ONE — The Chain v21, QUOTA v14. È anche il numero interno che Android usa per capire se un file è più nuovo di quello installato. I pacchetti per computer, che ricostruiamo a blocchi, possono essere più indietro.

E Google Play?

Il nostro account sviluppatore su Google Play esiste, ma non può ancora pubblicare: Google chiede prima la verifica dell'identità e del dispositivo, e poi, per gli account personali nuovi, un test chiuso con almeno dodici persone iscritte per quattordici giorni di fila. I file per Play sono già pronti, uno per gioco.

Una cosa da sapere fin da ora: la versione di itch.io e quella di Play non si aggiornano a vicenda. Play firma le app con una propria chiave, e Android rifiuta di sostituire un'app con una firmata da qualcun altro. Chi vorrà passare da una all'altra dovrà disinstallare prima.

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