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microgames

2026-09-20 · 3 min di lettura

Aprire i giochi su Mac

Ogni gioco ha il suo pacchetto per macOS. Al primo avvio il Mac lo blocca perché non è firmato, e ci sono due modi diversi di sbloccarlo. In più, dentro tre pacchetti su nove, l'app porta ancora il nome interno del progetto invece di quello del gioco.

Sulla pagina di ogni gioco, sotto Scarica il gioco, accanto ai pacchetti per Windows e Linux c'è quello per macOS. Sono nove, uno per gioco, e li costruisce lo stesso server che prepara la versione giocabile nel browser.

Rispetto a Windows c'è un passaggio in più, e conviene raccontarlo per intero invece di lasciarlo scoprire a chi scarica.

Il Mac blocca l'app, ed è giusto così

I nostri pacchetti non hanno la firma di Apple e non sono autenticati. Per macOS sono software di provenienza non verificata, quindi al primo doppio clic si ferma. Non è un errore del gioco: è il sistema che fa il suo lavoro.

Le frasi che compaiono sono due, e vogliono due rimedi diversi.

«Impossibile aprire l'app perché lo sviluppatore non può essere verificato». Apri Impostazioni di Sistema → Privacy e sicurezza, scorri fino in fondo: lì compare il nome dell'app appena rifiutata, con il pulsante Apri comunque.

«L'app è danneggiata e non può essere aperta». Non è danneggiata. È l'attributo di quarantena che macOS appiccica a tutto quello che arriva da internet, e che sugli archivi zip non firmati capita spesso. Si toglie dal Terminale, scrivendo questo e poi trascinando l'app nella finestra prima di premere Invio:

``
xattr -dr com.apple.quarantine
``

Da lì in poi il gioco si apre come qualsiasi altra app, anche senza connessione.

Dentro il pacchetto c'è un nome che non è quello del gioco

Controllando i nove archivi abbiamo trovato una cosa che non avevamo mai guardato: il nome dell'app dentro lo zip.

| Gioco | Nome dell'app sul Mac |
|---|---|
| Micro Doc | gioco-2d-stile-eartworm-jim-deve-rien.app |
| Maze Lume | raccogli-luci.app |
| Standing Order | standing-order-sparatutto-2d-a-doppia-vi.app |

Quei nomi sono le cartelle dei progetti, nate dalla frase con cui il gioco era stato chiesto. Il preset di esportazione di Godot, finché nessuno gli dice altro, usa quella. Così chi scarica Micro Doc si ritrova sulla scrivania un'app che si chiama gioco-2d-stile-eartworm-jim-deve-rien.

Gli altri sei non hanno un nome sbagliato, ma nemmeno bello: portano lo slug tutto minuscolo con i trattini, tipo countdown-clones.app e uno-la-catena.app. E uno, le-stanze-vuote.app, ha un nome che il gioco non usa più: adesso si chiama SUBSTRATUM:Deep Facility.

Si corregge nei preset di esportazione, un campo per gioco, e si vede al prossimo pacchetto.

Il numero accanto al download

Accanto a ogni pacchetto c'è la versione che contiene, e può essere più bassa di quella che gira nel browser: Micro Doc nel browser è alla v28, lo zip alla v24. Il browser riceve ogni miglioria appena è pronta, i pacchetti li ricostruiamo a blocchi. Quando le due cifre non coincidono, sulla pagina del gioco c'è scritto.

Cosa ci portiamo dietro